ditoriale di don Marco Nély In questi tempi di confusione e calamità spirituale è necessario aprire gli occhi sulle molte insidie che sono tese alla nostra coscienza di cristiani. È da cristiani e da uomini intelligenti che dobbiamo scrutare i segni del nostro tempo, senza false ingenuità e andando al di là di quello che questo mondo positus in maligno cerca di farci credere. È certamente questo lo scopo principale del nostro annuale Convegno di Rimini: istruirci e imparare lo alfabeto con cui il Nemico scrive nella Storia. Solo così sarà possibile una azione ef?cace per il ristabilimento di una società cristiana; solo se conosceremo le radici della persecuzione e della crisi che af?iggono la Chiesa saremo in grado di colpire nel segno. Infatti il nostro Convegno non è destinato unicamente alla conoscenza, ma in ultima analisi, alla lotta.
Questo anno il tema del Convegno ci porta a scoprire il ?ne ultimo del Nemico: non tanto la costruzione di una società anticrisitiana, quanto la distruzione della umanità stessa, della opera stessa della divina crazione: «Egli fu omicida ?n da principio» (Gv 8, 44).
A noi invece spetta la opera di ricostruzione delle intelligenze e dei cuori, nel seguito della Creazione e della Redenzione. Possiamo noi vincere gli inganni del Maligno ed essere i degni cooperatori della opera di Dio.
Don Marco Nély†
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